Noi infatti non annunciamo noi stessi, ma Cristo Gesù Signore: quanto a noi, siamo i vostri servitori a causa di Gesù. E Dio, che disse: "Rifulga la luce dalle tenebre", rifulse nei nostri cuori, per far risplendere la conoscenza della gloria di Dio sul volto di Cristo.
Noi però abbiamo questo tesoro in vasi di creta, affinché appaia che questa straordinaria potenza appartiene a Dio, e non viene da noi. (2Cor 4,5-7)
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domenica 9 ottobre 2011

Nozze regali


Commento dell’amica Evelina Monteleone
Ricordate il matrimonio di William e Kate? E come dimenticarlo? Ne hanno parlato per mesi tv, giornali, internet... come si vestiranno, cosa mangeranno, quanto costerà, chi verrà invitato... il matrimonio del secolo!
Chi non ha mai pensato anche solo per un istante “e se fossi invitato anche io?” o addirittura “Se fossi al loro posto?” Chissà cosa avremmo fatto noi, come ci saremmo preparati, vestiti, pettinati…
Cristo sposo della Chiesa
E ci siamo mai accorti di essere invitati alle Nozze del Figlio del Re tutte le domeniche?
E di essere non solo invitati, ma di essere addirittura la Sposa!
La S. Messa è molto di più delle nozze di William e Kate o di qualsiasi altro regnante! Eppure tanti se ne dimenticano o hanno altro da fare o restano a dormire o insultano i sacerdoti (suoi servi) dicendo che loro sono peggiori e che quindi non vale la pena ascoltarli… come se a Messa dovessimo andarci per loro e non per Dio!
E quando ci andiamo spesso siamo distratti, annoiati, non in Grazia di Dio (l’abito nuziale).
“Molti sono chiamati ma pochi eletti” e sfido chiunque a dire che il fatto di essere pochi eletti dipenda da chi chiama… e non invece da chi NON risponde?

domenica 21 agosto 2011

AMANDO SI IMPARA - rocce di amore con Simon Pietro

Vangelo della XXI Domenica T.O. (Mt 16, 13-20)

Gesù, giunto nella regione di Cesarèa di Filippo, domandò ai suoi discepoli: "La gente, chi dice che sia il Figlio dell'uomo?". Risposero: "Alcuni dicono Giovanni il Battista, altri Elia, altri Geremia o qualcuno dei profeti". Disse loro: "Ma voi, chi dite che io sia?". Rispose Simon Pietro: "Tu sei il Cristo, il Figlio del Dio vivente". E Gesù gli disse: "Beato sei tu, Simone, figlio di Giona, perché né carne né sangue te lo hanno rivelato, ma il Padre mio che è nei cieli. E io a te dico: tu sei Pietro e su questa pietra edificherò la mia Chiesa e le potenze degli inferi non prevarranno su di essa. A te darò le chiavi del regno dei cieli: tutto ciò che legherai sulla terra sarà legato nei cieli, e tutto ciò che scioglierai sulla terra sarà sciolto nei cieli".
***
La gente trova un altro personaggio conosciuto, che assomigli a Gesù, e così cercano un modo per definirlo, per capirci qualcosa di Lui. Ma conoscere non è definire.
Simone non è un genio, è un uomo generoso ma con tante fragilità, uno che a volte parla senza sapere bene cosa sta dicendo… Ma Simone vuol bene a Gesù, e perciò Dio, che è Amore, parla tramite la bocca di Simone, gli rivela ciò che in Gesù non si può conoscere se non amandolo, ciò che in Gesù è unico e inedito.
Gesù non è la reincarnazione o la ri-edizione di un’altra persona del passato. Nessuno di noi lo è. Ognuno è unico, irripetibile, assolutamente inedito. Per questo non si conosce una persona cercando una definizione o un paragone, ma amandola. E ciò che si è conosciuto non si può capitalizzare: se smetti di amare una persona, non la conosci più, perdi anche ciò che di lei avevi conosciuto. Perciò amare è faccenda di tutta una vita, e non può essere altrimenti. Anche se si sbaglia, se si ferisce la persona amata, l’importante è riprendere umilmente ad amarla, non staccarsi da lei. Questo ha fatto Simone, perché Gesù stesso l’ha aiutato a farlo.
Questo fa di Simone “la roccia”, ossia Pietro: non lo spirito da leader, non la sua bravura, non il suo coraggio… ma il suo amore per Gesù, il suo attaccamento amorevole alla persona di Gesù, forte come una roccia. E partendo dall’amore di Pietro, Gesù costruisce la Chiesa, la comunità dei suoi amici, rocce di amore: ci chiama a tenerci insieme con forza e visibilmente, ad aiutarci l’un l’altro a credere, a sperare, ad amare.
Grazie Signore per Pietro, grazie per il Papa che Ti ama e attraversa con noi le sfide del nostro tempo e ci indica non sé stesso, ma Te, perché non ci stanchiamo di amarti, e amandoti cercarti, e cercandoti conoscerti, e conoscendoti amarti. E tutto questo, insieme!

domenica 12 giugno 2011

LO SPIRITO SANTO, IL PERDONO, LA NUOVA CREAZIONE

Gesù disse loro di nuovo: «Pace a voi! Come il Padre ha mandato me, anche io mando voi». Detto questo, soffiò e disse loro: «Ricevete lo Spirito Santo. A coloro a cui perdonerete i peccati, saranno perdonati; a coloro a cui non perdonerete, non saranno perdonati» (Gv 20,21-23).
***
Meditando il Vangelo della Pentecoste resto sempre colpita dal legame che c’è tra il dono dello Spirito Santo e il perdono dei peccati.
Ma in effetti è proprio così: l’uomo nasce bello, buono, giusto… chi non sa sorridere con gioia di fronte allo sbocciare di una nuova vita, al vagito di un neonato? Ma poi, ben presto, si fa strada l’esperienza del limite, della paura, dell’aggressività, della pretesa… e qualcosa si spezza, questa meraviglia fragile che è l’uomo si incrina, si rovina… Tutti noi siamo capaci a far del male, ma quasi mai, poi, sappiamo rimediare al male fatto. Hai ferito qualcuno? Puoi chiedere scusa, puoi fargli del bene… ma il male che gli hai fatto resta, non lo puoi più togliere, e ti rimane il rimorso, rimane la paura che torni, rimane il sospetto… Che grande rovina il peccato! Che stupida irreparabile rovina!!!
Ci vorrebbe un reset totale, un ripartire da capo… una NUOVA CREAZIONE. Ed eccola!!!
Il dono, il per-dono di Dio non è come le nostre umane scuse. Esso è la nuova creazione, che realmente ci libera dal male che ci siamo fatti. Questa nuova creazione, evidentemente, non può essere opera umana, come non lo è stata la prima creazione. E’ cosa da Dio, per questo ci vuole lo Spirito Santo, che è Dio con il Padre e con il Figlio.
Grazie Signore Gesù, perché tramite la Chiesa ci dai davvero questo grande Dono, questo per-dono così inaudito che noi non sapremmo dire né credere, se non avessimo i segni efficaci che sono i Sacramenti!
Buona Pentecoste a tutti!!!