Domenica 8 maggio,
una Messa tra terra e cielo,
in riva alla laguna veneta…
è l’abbraccio tra il Santo Padre e la nostra gente
Abbiamo ascoltato le scorse domeniche i racconti della passione e della morte di Gesù. Poi l’annuncio della risurrezione… Ora ascoltiamo i racconti della pazienza di Gesù: pazienza con cui il Risorto va a cercare a uno a uno i suoi amici che si erano dispersi, le sue amiche in lacrime. Con questa pazienza Gesù insiste a chiedere “perché piangi?” a Maria di Magdala, finchè, chiamata per nome, lei lo riconosce. Con questa pazienza Gesù si affianca ai due amici delusi in cammino verso Emmaus. Con questa pazienza Gesù incontra i suoi nel cenacolo e mangia con loro, per convincerli che non è un fantasma o un’allucinazione. Con questa pazienza Gesù torna una seconda volta, solo per andare incontro a Tommaso che faticava più degli altri. Non c’è riposo per Gesù, non c’è riposo per la gioia del Risorto, non si rassegna a lasciar fuori da questa gioia nessuno dei suoi amici.